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Letture Tutto vero? |
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| 18/09/2006 |
| Bizzarrìe ecclesiastiche |
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Crisi delle vocazioni, crisi della fede, insomma, la Chiesa è un po’ in crisi e qualche sacerdote progressista di tanto in tanto si inventa cose accattivanti, e un po’ curiose, per riavvicinare i fedeli.
Il decano della parrocchia di San Nicolò a Merano, Albert Schoenthaler, ha pensato a qualcosa di simile ai punti del supermercato. Per acquisirli non si deve
comprare ma… fare. Fare buone azioni per la vita sociale e religiosa della comunità. Qualche esempio?
Partecipare alla festa della parrocchia nell’ospedale locale vale 30 punti, fare visita ad istituti di carità vale ancora 30 punti; iscriversi al coro giovanile della chiesa 40 punti; partecipare alla raccolta di beneficienza natalizia per i bambini
poveri addirittura 100 punti. Ma poi il premio qual è: no di certo una bicicletta con cambio shimano o una batteria di pentole, il premio è poter ricevere il sacramento della cresima. Per questo si deve aver totalizzato 500 punti, ma è necessario solo in teoria perché il sacerdote è abbastanza elastico. “Si tratta di una forma giocosa per invogliare i ragazzi non solo alla preparazione, ma anche a compiere delle buone azioni, sulla base di un modello già sperimentato in alcune comunità cattoliche in Austria - ha dichiarato padre Albert -. Lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare i ragazzi alla vita della Chiesa.”
Dal Veneto, ci spostiamo a Pendleton, negli Stati Uniti, dove il reverendo Oliver della First Church of God ha trovato un modo originale, e a quanto pare efficace, per raccogliere fondi destinati a sostenere un gruppo di missionari in Costa Rica. Non i soliti futili oggettini in cambio delle offerte, ma qualcosa di veramente utile: la carta igienica. Rotoli doppio velo, da 450 strappi garantiti, firmati First Church vengono “venduti” in chiesa per un fine umanitario. |
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