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Letture  Essere e Apparire
05/03/2007
Facciamo pulizia!
Feng Shui letteralmente significa “Vento Acqua” e può essere definito come una vera e propria terapia legata all’ambiente che ci circonda. Ha origini molto antiche, si parla di 3000 anni fa, viene dalla Cina ed è l’arte che insegna a trarre energia e beneficio dallo spazio che ci circonda, il nostro ambiente casalingo o di lavoro, in un dialogo armonico con il nostro corpo. In pratica il feng-shui aiuta a comprendere i motivi per i quali in alcuni ambienti ci sentiamo bene e in altri invece proviamo un senso di fastidio o disagio, e spiega come rendere armonico e benefico ogni ambiente. Una specie di specializzazione del feng-shui, e forse anche il presupposto per poterlo applicare, è quello che con un termine inglese viene chiamato spaceclearing che letteralmente significa “purificazione o pulizia dello spazio”, sia in senso fisico che energetico. Si tratta di una pratica che trae origine da antiche tradizioni balinesi che si basa sull’esigenza più o meno diffusa di riuscire a vivere in un ambiente che non sia sovraccarico di oggetti, i quali in realtà riempiono il nostro spazio vitale senza che noi veramente li vogliamo, senza un logico motivo o addirittura contro la nostra volontà. Regali che non ci sono mai piaciuti, vecchi giornali che si accumulano, abiti che non ci piacciono più, oggetti rotti e inutilizzabili… Ci troviamo sommersi da cose che non significano nulla per la nostra vita o che, peggio, evocano il ricordo di episodi spiacevoli. Dobbiamo considerare che ogni volta che vediamo un oggetto che non desideriamo o una cosa da aggiustare o sistemare (e non abbiamo avuto il tempo per farlo!) o una cosa che ci ricorda un fatto spiacevole ecco che la nostra energia cala, sprecata in pensieri negativi. Eppure spesso non riusciamo a disfarci di questi oggetti inutili e dannosi. A volte, inconsciamente, il fatto di trattenere la roba vecchia è quasi un modo di annullare la propria vitalità, quasi per la paura di liberare noi stessi verso un nuovo momento della vita, di ossigenarla. Ma è fondamentale riuscire a fare spazio al nuovo, nel nostro ambiente e di conseguenza dentro di noi. Lo spaceclearing si applica attraverso vere e proprie sedute con esperti. Ma Karen Kingston, una della maggiori teoriche della pratica, nel suo libro ci insegna un suo metodo “fai da te”. Di seguito alcuni consigli per… vivere più leggeri. Dal libro "Creare l’armonia del proprio Ambiente": 1. Prendete un notes e una penna e fate un giro di casa elencando tutte le zone critiche. 2. Ripulite ogni volta per zone circoscritte, prima dietro le porte, poi dentro i cassetti, armadietti e così via. Ogni volta che ne terminate una concedetevi la soddisfazione di spuntarla dall’elenco. Seguite il ritmo che vi è più confacente: qualche ora, qualche giorno, qualche settimana o persino qualche mese, a seconda di quanto vi sentite motivati. 3. Dopo essere intervenuti su zone circoscritte, passate ad altre più estese, ma sempre suddividendole in parti gestibili per fasi successive. 4. Quando fate la cernita delle cose da buttare o da tenere, non accumulate pile di oggetti con la scusa di decidere più tardi. Raccogliete un oggetto e prendete immediatamente una decisione. Rimane o se ne va? Se rimane, assegnategli un posto. Altrimenti, buttatelo senza rimpianti. 5. Dopo aver deciso cosa buttare e cosa tenere, non tornate a chiedervi: potrà mai servire? La risposta sarà immancabilmente forse e così non getterete mai via nulla. Un modo migliore è chiedersi: come mi potrà essere utile? Serve a migliorare i miei livelli di energia o mi fa sentire depresso ogni volta che lo vedo? Adottatelo come unico metro di giudizio. 6. Di fronte agli oggetti di troppo ripetetevi: “Non succede niente a buttarli, si può fare’”. Disfarsi del superfluo vuol dire liberarsi e lasciarsi andare allo scorrere della vita che vi offrirà quello di cui avete bisogno piuttosto che farvi conservare le cose per sempre, “perché non si sa mai…”. 7. Se avete accumulato troppo, vi occorreranno più sedute prima che vi sentiate pronti a liberarvene. In certi casi può passare un anno intero prima che vi rendiate conto che un solo oggetto non vi è mai stato utile, e che non lo sarà mai! 8. Abituatevi a considerare il disfarsi del superfluo come un’esperienza gratificante. Quando ne avrete constatato i benefici, cercherete sempre più spesso queste gratificazioni. Liberarsi delle cose può darci lo stesso piacere che abbiamo avuto nel comprarle! Le cose che ci circondano richiamano la nostra attenzione. Più cose inutili abbiamo intorno, più la nostra energia verrà trascinata verso il basso, verso le faccende materiali e ci allontanerà dagli scopi più elevati della nostra vita.
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