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Letture Tutto vero? |
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| 04/03/2010 |
| Letti separati per il bene della coppia |
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Condividere il letto con chi si ama può essere molto bello ma, alla lunga, può essere motivo di tensioni anche tra le coppie più affiatate. Pensandoci bene la cosa appare piuttosto chiara: uno dei due soffre il caldo, per l'altro nessuna coperta è mai sufficiente, uno dorme come un sasso, e magari russa, l'altro si rigira nel letto e non riesce a prender sonno… Quanto possono essere diverse le esigenze per un sonno tranquillo e davvero riposante. Oggi ne abbiamo la conferma scientifica, almeno secondo il dottor Neil Stanley che in un intervento all'ultimo British Science Festival ha sottolineato come la possibilità di dormire in letti separati dovrebbe essere seriamente preso in considerazione, per il proprio benessere e per quello della coppia. Secondo lo studio da lui condotto, le coppie che condividono il letto tendono a soffrire di disturbi del sonno il doppio rispetto a quelle che preferiscono dormire in letti separati, come del resto si è sempre fatto in passato, ha ricordato il Stanley, prima della rivoluzione industriale, prima che gli spazi ridotti delle affollate città ci costringessero a rivedere le abitudini. Bisogna valutare quello che ci rende felici - dice Stanley - Se dormire insieme all'altro non ci crea alcun disturbo ed è solo positivo, allora la soluzione è giusta anche per il nostro benessere. Ma se così non è non dobbiamo temere di trovare una soluzione diversa. Troppo spesso infatti si tende a sottovalutare il ruolo del sonno nella nostra salute, ignorando che dormire poco porta a depressione, disturbi cardiaci, ictus, incidenti sul lavoro e divorzio nelle coppie. Del resto non possiamo non esser d'accordo sul fatto che "il sonno non è che un atto egoistico".
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