|
|
 |
| MOSTRE |
 |
 |
| STEVE McCURRY Sud-Est 1980-2009 |
| Dal 30/04/2010 al 05/09/2010 |
| PERUGIA zona Cortonese - Galleria Nazionale dell’Umbria |
| Tutti i giorni ore 9.30/19.30
Infoline 199.151123
www.stevemccurryperugia.it
«Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te»
Steve McCurry, uno dei grandi maestri della fotografia del nostro secolo, è a Perugia, dopo lo straordinario successo ottenuto a Milano, con una mostra dedicata ai trenta anni della sua carriera.
Ideata e curata da Tanja Solci, la mostra propone un’eccezionale raccolta di 240 scatti che accompagnano il visitatore in un racconto, che si snoda in un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, segnano l’identità di paesi come l’Afghanistan, l’India, il Tibet, la Birmania, colti dall’obiettivo di uno dei maestri del fotogiornalismo, premiato diverse volte con il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografia. La mostra è la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha più volte intrapreso nel Sud e nell’Est del mondo dove si è trasformato in osservatore per renderci testimoni di luoghi che sembrano non incrociare il nostro sguardo. “La sequenza di immagini presentata nella mostra SUDEST – afferma lo stesso McCurry - evoca l’ampio mosaico dell’esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità”.
Il percorso espositivo della mostra si articola in sei sezioni: L’Altro, Il Silenzio, Il Viaggio, Guerra Gioia, Infanzia, La Bellezza. In quest’ultima sezione si incontrano tre immagini, una delle quali è il celebre scatto della bambina afgana dagli occhi verdi, diventata ormai un’icona della fotografia contemporanea (nella foto accanto).
Veterano di National Geographic, sempre in viaggio, più facilmente in qualche parte dell’Asia che non in America, Steve McCurry (Philadelphia, 1950) ha fatto del viaggiare una sua dimensione di vita: «Perché già il solo viaggiare e approfondire la conoscenza di culture diverse, mi procura gioia e mi dà una carica inesauribile».
|
 |
|
|
|
|
|
|